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Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si è cenato bene.

[Virginia Woolf]

La mia storia


Non ricordo neanche il momento esatto in cui iniziai ad interessarmi alla biologia.

Già alle elementari mi divertivo a giocare con il mio microscopio giocattolo e rimanevo affascinata dalle prime spiegazioni sul mondo cellulare. Alle medie ero ormai certa di voler studiare biologia all’Università, come la mia tanto amata insegnante di matematica e scienze. Non volevo insegnare però, volevo fare ricerca, volevo contribuire alla costruzione di una cura per il cancro (tranne quando avevo l’influenza: in quei giorni volevo solo trovare una cura per il raffreddore).

Proseguii i miei studi in questo campo e approdai all’Università. La mia nuova vita mi piaceva molto, ma portava con sé un effetto collaterale: iniziai a soffrire di colite, o colon irritabile se preferite. Le mie giornate si complicavano, stavo male sempre più spesso e questo limitava tutto, anche la mia vita sociale: impensabile anche solo andare in pizzeria. Iniziai a cercare una soluzione, ma spesso l’unica risposta era “E’ psicosomatico, devi imparare a conviverci”.

Grazie tante. A 20 anni imparare a segregarmi in casa con farmaci antispastici e riso in bianco. Non se ne parlava.

Mi illusi ad un certo punto di poter trovare una soluzione con un test per le intolleranze, ma per fortuna stavo studiando biotecnologie e non buttai tempo e soldi in illusioni. Cercai finché trovai un professionista che mi spiegò che con alcuni cambiamenti alimentari avrei migliorato di molto la mia condizione. Io ero convinta di mangiare correttamente e invece… scoprii un mondo.

I sintomi migliorarono rapidamente. Nel frattempo mi laureai e sostenni l’esame di Stato. Iniziai anche a praticare yoga perché, dopotutto, la colite è anche un disturbo psicosomatico. Guarii completamente.

Con il ritorno ad una vita normale arrivò anche la consapevolezza di aver trovato la mia strada: volevo sempre contribuire al miglioramento delle condizioni di salute delle persone, ma non rinchiusa in un laboratorio sperduto da qualche parte sul planisfero. Volevo migliorare la vita quotidiana, contribuire al benessere in modo più diretto e rapido e volevo farlo a Pinerolo, in quella che è sempre stata la mia casa.

Ho scommesso tutto su questo, ho studiato ancora e nel 2013 ho aperto l’attività. Non è stato facile, ma sono felice della mia scelta e questo è il primo fondamentale passo: come potrei aiutare gli altri se non fossi serena io?

Mi appiopparono una condanna addosso e il miglioramento del mio stile di vita me ne liberò: voglio condividere le mie conoscenze per illuminare, anche solo di poco, la quotidianità di chi è costretto a fronteggiare piccole e grandi difficoltà che un buon cibo possono alleggerire. Questo è il mio sogno e, per fortuna, lo sto vivendo.

News

1408, 2020

Letto per voi: Il cibo dell’accudimento

Agosto 14th, 2020|Categorie: Articles|tag = , , , , , , , , |

Lessi questo libro ben prima di rimanere incinta, ma me ne innamorai lo stesso. Il cibo dell'accudimento dell'amica e collega Giusi D'Urso riunisce in sé informazioni tecniche e descrizioni colorate, con una scrittura che lo rende perfettamente comprensibile anche ai genitori [...]

Di cosa mi occupo

Educazione alimentare per l’adulto ed il bambino.

Come si costruisce un pasto? Quali alimenti preferire? Imparare a mangiare significa poter mantenere l’autonomia e la libertà di scegliere, seguendo alcune semplici regole, senza la necessità di pesare ogni singolo alimento che ci accingiamo a consumare. Sarà così più semplice mantenere i risultati ed evitare la noia.
La perdita di peso in sé non è il vero obiettivo: vogliamo ridurre il nostro volume, le nostre circonferenze. Ecco perché diventa importante poter valutare la composizione corporea, per capire come il nostro corpo si compone in parte muscolare, massa grassa e acqua ed andare ad agire, in positivo o in negativo, proprio dove ne abbiamo bisogno.
E’ un percorso condiviso, una collaborazione tra due esperti: il biologo esperto in nutrizione e il paziente, il più grande esperto di se stesso.

In salute e in malattia: la convivenza con il microbiota.

Non siamo soli: nel nostro intestino vivono batteri, funghi, virus essenziali per la nostra vita. Noi li proteggiamo, li teniamo al caldo, li nutriamo e loro in cambio ci forniscono nutrienti, rinforzano il nostro sistema immunitario, dialogano con il nostro cervello.
Che le condizioni siano fisiologiche o patologiche, la dieta non può prescindere dal riequilibrare il microbiota intestinale. Per fare questo è necessario personalizzare l’intervento nutrizionale, considerando la salute, la malattia, l’attività motoria, lo stile di vita, l’assunzione di farmaci, i gusti e disgusti personali.
Se impostiamo una dieta basata solo sul freddo conteggio calorico, otterremo risultati poco duraturi: ci siamo evoluti insieme al nostro microbiota e con lui dobbiamo lavorare in sinergia.

Da donna a donna

Le donne attraversano diverse fasi della vita e possono incontrare disturbi tipicamente femminili. L’alimentazione può fornire un grande supporto sia durante eventi piacevoli, come la gravidanza e l’allattamento, sia quando ci si trova in difficoltà, ad esempio in caso di cistiti ricorrenti o irregolarità del ciclo.
Le mamme possono avere molti dubbi sullo svezzamento e sull’alimentazione dei propri bambini.
Lo studio del nutrizionista può diventare uno spazio dedicato, da donna a donna, in cui costruire uno stile alimentare che meglio si adatti ai cambiamenti che tutte noi sperimentiamo.

Scelte alimentari: le diete vegetali

La scelta può essere dettata da motivazioni diverse, di natura etica ed ambientale ad esempio: molte persone desiderano una dieta più vegetale, con diverse intensità. La scelta di ridurre la carne, di diventare vegetariani o vegani non è di per sé giusta o sbagliata, è importante imparare a bilanciare i nutrienti per vivere in salute, evitando eccessi o carenze, ed ottenere il massimo dalla propria alimentazione.
L’intervento nutrizionale non deve essere giudicante, ma contribuire a rendere i pasti completi e bilanciati nelle diverse esigenze, con collaborazione e fiducia reciproca.